Kunitsu-Gami: Path of the Goddess – Un viaggio mistico tra azione, strategia e folklore – recensione
Ci sono giochi che ti divertono. E poi ci sono quelli che ti lasciano qualcosa dentro. Kunitsu-Gami: Path of the Goddess è uno di quei titoli che ti prendono per mano e ti conducono in un mondo sospeso tra mito e realtà, tra danza e battaglia, tra luce e corruzione. L’ho iniziato con curiosità, attratto dallo stile visivo e dal folklore giapponese, e mi sono ritrovato immerso in un’esperienza che è insieme gioco, rito, e racconto.
Capcom ha fatto qualcosa di davvero particolare qui: ha mescolato azione, strategia e spiritualità in un modo che non avevo mai visto prima. E il risultato è sorprendente.

Gameplay: tra danza, battaglia e strategia
Il cuore del gioco è un ciclo giorno-notte che scandisce il ritmo dell’azione. Di giorno esplori, purifichi, liberi gli abitanti intrappolati dalla corruzione e li prepari alla battaglia. Di notte… arrivano le Furie. E lì inizia il vero spettacolo.
Tu sei Soh, un guerriero silenzioso, e devi proteggere Yoshiro, la sacerdotessa che danza per purificare il mondo. Ma attenzione: mentre lei danza, è vulnerabile. E tu devi fare in modo che nessuno la tocchi.
La cosa bella è che non sei da solo. Gli abitanti che salvi possono diventare arcieri, maghi, lottatori di sumo (!), e ognuno ha un ruolo strategico. È un mix tra action e tower defense, ma con un’anima tutta sua. E quando combatti con Soh, ogni mossa sembra parte di una coreografia. È fluido, elegante, quasi ipnotico.

Un mondo che sembra dipinto a mano
Visivamente, Kunitsu-Gami è una meraviglia. Ogni villaggio, ogni costume, ogni creatura sembra uscita da un rotolo illustrato giapponese. Capcom ha usato una tecnica pazzesca: ha creato modelli fisici dei personaggi e li ha digitalizzati, ottenendo un effetto visivo unico, quasi tattile.
La danza di Yoshiro è pura poesia. I colori, le maschere, i fiori di loto, le Furie deformi… tutto contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, mistica, che ti cattura fin dal primo minuto.

Una storia che parla con i gesti
Non aspettatevi lunghi dialoghi o cutscene epiche. Qui la narrazione è silenziosa, fatta di sguardi, movimenti, musica. Yoshiro è l’unica con il volto scoperto, e vederla danzare mentre la corruzione la consuma è toccante. Soh non parla, ma ogni sua azione trasmette protezione, dedizione, forza. È una storia semplice, ma potente. E ti resta dentro.

Gli yokai: spiriti, demoni e leggende
Uno degli aspetti che mi ha affascinato di più è il modo in cui il gioco reinterpreta il folklore giapponese. Le Furie che attaccano ogni notte sono ispirate agli yokai, creature mitologiche che popolano da secoli le storie giapponesi.
Alcuni yokai sono dispettosi, altri spaventosi, altri ancora protettivi. Ci sono volpi mutaforma (kitsune), gatti stregati (bakeneko), spiriti dell’acqua (kappa), e persino oggetti che prendono vita dopo cento anni (tsukumogami).
Nel gioco, non c’è una spiegazione didascalica, ma ogni creatura che affronti sembra uscita da una leggenda. E la sensazione è quella di partecipare a una sorta di Hyakki Yagyo, la famosa “parata dei cento demoni” che, secondo la tradizione, attraversa le strade nelle notti d’estate.

Qualche chicca che forse non sai
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Capcom ha definito il gioco come “Kagura Action Strategy”, un’etichetta che unisce danza rituale, azione e strategia. E sì, funziona.
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Per l’anniversario, hanno rilasciato un talismano che trasforma la colonna sonora in stile 8-bit. Un piccolo regalo per i nostalgici.
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Ogni costume e creatura è stato prima realizzato fisicamente e poi digitalizzato. È un processo raro, e si vede: il gioco ha una texture visiva davvero unica.
Perché vale la pena giocarlo
Kunitsu-Gami non è il classico titolo da tripla A. Non ha mappe gigantesche, non ha mille missioni secondarie. Ma ha un’anima, e “parla” giapponese.
È un gioco che ti fa scoprire un lato del Giappone che spesso resta nascosto. È spirituale, ma mai pesante. È strategico, ma mai complicato. È poetico, ma sa anche farti sudare nelle battaglie.
Se amate l’arte, la mitologia, le esperienze che vanno oltre il semplice gameplay… Kunitsu-Gami: Path of the Goddess è un piccolo gioiello che merita di essere vissuto.

Kunitsu Gami - Trailer
Anno: 2025
Durata: 20-30 ore
Genere: Azione, strategia
Sviluppatore: Capcom
Motore grafico: RE Engine